#FOODDIA - Mario Morreale | WebSite

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#FOODDIA
#Fooddia” è un progetto espositivo di arte contemporanea, sviluppato dagli artisti Mario Morreale ed Alessandra Rubino. Il tema della mostra è il cibo, lo street food Palermitano, dal quale trae il nome dall'inglese “Food” che diventa “fooddia” dal termine palermitano che significa follia. Le opere rappresentano figurativamente i piatti della tradizione palermitana su degli sfondi astratti che vogliono rappresentare la “vivace follia” che molto spesso si percepisce girando per le strade della città Palermitana all'interno della quale si possono attraversare gli storici mercatini rionali più grandi d'Europa, dove si possono trovare tutte le prelibatezze che questa città produce, presentate dai venditori ambulanti con la classica “abbanniata”, le urla per attirare gli acquirenti.
  
“Follia, un Giano bifronte che presenta un aspetto terrifico, insano, destrutturante, e un aspetto creativo, liberatorio, esultante e godereccio. C'è infatti, nella follia, come un franare delle barriere inibitorie, un venir meno dei meccanismi di controllo razionali che comportano l'eccesso, vuoi nel dolore quanto nel piacere. La follia è pulsionale, verace, arcaica; è un erompere di emozioni e sensazioni, potenzialmente orgasmica, estatica, mistica. Un certo dualismo lo ritroviamo anche nel cibo, perché c'è food e food! C'è un cibo convenzionale, da consumare a tavola, composti, educatamente, in ottemperanza al galateo; bilanciato ed essenziale. E poi c'è il cibo che si mangia con le mani, che esplode in bocca ed è un'autentica eruzione poli-sensoriale, un'esperienza di godimento che passa non solo per il palato, ma anche attraverso la vista, il tatto e l'olfatto... e il cibo non è più semplice nutrimento, ma si fa piacere… Così è per la follia "buona". Proprio di questo cibo si occupano gli artisti, celebrando lo street food palermitano, che in fatto di piacere-folle non è secondo a nessuno; ricco, fritto, sbrodolante, eccessivo, sensuale e orgasmico! E qui un altro parallelo è d'obbligo, ed è quello che lega cibo ed erotismo. Il nesso è più immediato, trattandosi dei due istinti funzionali alla sopravvivenza per antonomasia, ed è ben noto come essi possano completarsi a vicenda, assommando piacere a piacere, o come l'uno possa intervenire in sostituzione dell'altro. Non a caso le opere presentate celano simbologie sessuali, non evidenti a colpo d'occhio, ma che lanciano suggestioni subliminali. Arte, follia, food ed eros: paesaggi istintuali che bypassano L'intelletto per dialogare in presa diretta attraverso i sensi.”
Francesca Alongi.
   
Per la prima volta Mario Morreale realizza ed espone delle opere in pittura digitale, in contrapposizione con le opere di Alessandra Rubino realizzate in acrilico su carta telata, all'interno delle quali lo spettatore potrà fruire di immagini, colori, sensazioni, sapori e suggestioni  che derivano sia dal cibo che dall'ambiente che circonda la città.

La mostra è stata esposta dal 13 al 25 Aprile 2019 presso la Galleria Nicola Scafidi di Villa Niscemi, Palermo con il patrocinio del Comune di Palermo


E-mail: info@mariomorreale.eu
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